Carabiniere girava con la spilla delle SS: “Pensavo fosse quella dei pirati”

Di Ermes Maiolica 

FIRENZE– Davanti alle contestazioni dei superiori il giovane carabiniere in ferma volontaria (un periodo di prova di 4 anni previsto nelle forze armate), classe 1995, nato a Terni, tifosissimo della Ternana, è sbiancato in volto. Ha ammesso di aver indossato la spilletta delle SS,ma ha giurato di non sapere che quel vessillo della marina prussiana della Prima guerra mondiale era utilizzato da gruppi neonazisti. «L’ho comprata su Internet — ha spiegato —, sono un appassionato di pirati e di quel periodo storico, non sapevo che fosse un simbolo dei neonazisti». Poi ha raccontato d’essere anche uno studente universitario. «Mi sono iscritto alla facoltà di Storia dell’università della strada — ha detto — e voglio laurearmi lavorando per diventare un pirata. Quella spilletta per me rappresenta solo un periodo storico al quale mi sono appassionato, niente di più. Chiedo scusa se ho violato i regolamenti».

Riccardo Scamarcio, “sono stato molestato sessualmente da Asia Argento”.

Stimolato dalle numerose denunce riguardo agli abusi sessuali di cui Harvey Weinstein si sarebbe reso colpevole nel corso degli ultimi trent’anni, Riccardo Scamarcio ha deciso di far sapere a tutti, via Twitter, che anche lui è  stato molestato sessualmente da alcuni produttori, tra le quali l’eroina del momento Asia Argento.

Di Ermes Maiolica 

Rosy Bindi, “Anche Io sono stata molestata da un regista”

Di Ermes Maiolica 

La vicenda che vede al centro Harvey Weinstein non accenna a placarsi ma Rosy Bindi, fra le prime a confermare le accuse rivolte al produttore americano, ora parla anche di un episodio analogo accaduto quando aveva sedici anni, protagonista un regista e attore italiano. L’attrice partecipa allacampagna #quellavoltache lanciata su Twitter dalla scrittrice e blogger Giulia Blasi e scrive “#quellavoltache un regista/attore italiano tirò fuori il suo pene quando avevo 16 anni nella sue roulotte mentre parlavamo del “personaggio”‘.
 

Riforma alternanza scuola-lavoro, approvata anche per la scuola primaria

Con la riforma della Buona scuola approvata nel 2016 si è deciso di inserire anche le scuole primarie in un percorso di studio obbligatorio da svolgere in aziende, enti locali, musei, istituzioni pubbliche e private: sono 200 ore per i licei, 400 per gli istituti professionali. Questo, è spiegato al comma 33 della legge 107, «al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti». Le ore di alternanza sono a tutti gli effetti ore di lezione e possono essere svolte anche oltre l’orario scolastico e all’estero. Questo in corso è il secondo anno dell’alternanza e finora quasi un milione di studenti, tra paritarie e statali, è stato coinvolto.

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2 Chi sceglie il luogo dell’alternanza?

Le ore di alternanza fanno parte del piano dell’offerta formativa di ogni scuola che sceglie i progetti più adatti all’indirizzo di studio dei propri studenti. La legge istituisce un «Registro nazionale presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura» con «le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza»: lì il preside sceglie e stipula convenzioni e accordi. Alla fine di ogni anno deve redigere una scheda di valutazione sulla struttura scelta.

3 Cosa fanno i ragazzi in alternanza?

Questo è il punto più controverso e contestato, dagli studenti ma non solo. Secondo il ministero dell’Istruzione, «l’alternanza è una opportunità formativa e gli studenti non devono sostituire posizioni professionali». Quello dell’alternanza dovrebbe essere un «apprendimento mediante un’esperienza di lavoro». Ma in molti casi la realtà è stata diversa. Ecco perché le proteste degli studenti ieri in piazza che parlano di «sfruttamento». È successo che i ragazzi venissero «parcheggiati» in una stanza per una settimana o fossero messi a cucinare patate fritte o a servire ai tavoli del fast food che offriva il periodo di alternanza. Alcuni dei ragazzi in piazza ieri hanno raccontato di esperienze «da commessa in un negozio di scarpe: io faccio il liceo linguistico, che alternanza è?». Un’indagine della Rete degli Studenti con la Fondazione Di Vittorio e la Cgil ha evidenziato come l’alternanza sia «tutta da rivedere» soprattutto per i liceali. Anche prima della Buona scuola, gli studenti degli istituti professionali avevano tirocini e stage nelle aziende. Ma l’obbligo anche per i liceali ha evidenziato la mancanza di preparazione delle scuole che in molti casi hanno «improvvisato» percorsi senza una logica. Emblematico il caso del liceo scientifico Newton di Roma: da due settimane gli studenti lavorano in un call center. Secondo l’Uds il 40% degli studenti ha subito violazioni dei diritti sul luogo di lavoro.

4 Chi controlla?

La legge ha previsto due «tutor», uno interno alla scuola e uno esterno, presente nel luogo che accoglie gli studenti. Ma spesso, spiega Fabrizio Reberschegg della Gilda insegnanti, «chi dovrebbe assistere i ragazzi in azienda non è formato per farlo, non ha le competenze adatte e se si tratta di piccole realtà non ha neanche il tempo per farlo». E il tutor interno «dovendo gestire tutte quelle ore di alternanza per tutti quegli studenti, rischia di non riuscire a controllare che i progetti siano effettivamente quelli promessi». Ma a fine mese, ha annunciato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, partirà «la piattaforma di gestione dell’alternanza» dove tutto sarà online e quindi più «trasparente» con «un bottone rosso per segnalare eventuali problematicità: è importante e serio fare in modo che situazioni anomale possano essere rilevate in tempo reale».

5 C’è un voto per l’alternanza?

Alla fine del percorso i ragazzi ricevono una sorta di valutazione fatta dai due tutor. Quest’anno l’esperienza dell’alternanza può essere presentata anche come tesina per la maturità. Dal 2019, con l’entrata in vigore del nuovo esame, sarà uno dei requisiti di accesso. 

Licio Gelli, il M5S onesto? Di Maio fascista e Virginia Raggi peggio della Mafia. 

Dure le parole di Licio Gelli contro il movimento:

“Il Movimento 5 Stelle (M5S) è un fenomeno niente affatto nuovo nel panorama politico non solo italiano ma più generale europeo ed ora mondiale se consideriamo Trump negli Usa; infatti il suo contenuto ideologico è certamente da iscriversi alla famiglia politica del populismo.

Con questo termine, non necessariamente dispregiativo, è da intendersi un agglomerato di valori facilmente riconoscibili: democrazia diretta, euroscetticismo, autarchia, posizioni anti – immigrati, utilizzo di violenza verbale (e qualche volta fisica), culto del “capo”, nazionalismo esasperato.
Tutti questi elementi si ritrovano facilmente nei partiti o movimenti definiti di destra o di estrema destra ma il lato in un certo senso interessante del fenomeno è che in patria, in genere, questi  blocchi politici non ricevono categorizzazioni ben precise. Quindi non mi stupisce affatto se Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio sono 2 fascisti e i danni che sta facendo Virginia Raggi a Roma sono peggio di quelli fatti dalla Mafia”

Ermes Maiolica 

 

Da ottobre, multa di 30 mila euro per chi non vaccina i figli

Multe al ribasso per i genitori che non rispettano l’obbligo di vaccinazione che pagheranno una sanzione di 30.000 euro. Lo ha deciso l’aula del Senato approvando un emendamento di Forza Italia. In origine la sanzione prevista era fissata da un minimo di 30 mila a un massimo di 40 mila euro.

Un altro emendamento, approvato all’unanimità dall’Aula del Senato con 251 voti a favore, prevedela ‘sollecitazione’ della Asl a genitori e tutori ad effettuare la vaccinazione. I genitori, i tutori o chi esercita la responsabilità genitoriale verranno convocati dalla Asl di competenza territoriale per fornire spiegazioni nel caso non abbiano osservato l’obbligo di vaccinare i figli o i minori affidati.

Ai genitori che non effettuano le vaccinazioni obbligatorie sui propri figli comunque non verrà sottratta la potestà genitoriale. Con voto unanime è stato infatti approvato un emendamento della commissione Igiene e Salute che esclude il ricorso a questa sanzione.

Inoltre, dopo una lunga discussione, l’Aula – con il parere favorevole della relatrice di maggioranza Patrizia Manassero – ha accantonato un emendamento presentato da Paola Taverna (M5S) che proponeva la somministrazione dei vaccini mono componenti, in luogo dei vaccini polivalenti.

Inoltre i genitori, i tutori o chi esercita la responsabilità genitoriale verranno convocati dalla Asl di competenza territoriale, per fornire spiegazioni nel caso non abbiano osservato l’obbligo di vaccinare i figli o i minori affidati. Questo il contenuto di un emendamento approvato all’unanimità dall’Aula del Senato con 251 voti a favore, che prevede la ‘sollecitazione’ della Asl a genitori e tutori di effettuare la vaccinazione.

L’esame del decreto sull’obbligo delle vaccinazioni riprenderà martedì 18 luglio. Lo ha annunciato il presidente del Senato Pietro Grasso, dopo che in aula era mancato il numero legale, mentre si stavano ancora votando gli emendamenti all’articolo 1 del provvedimento.

Terni: allarme crimine, il sindaco chiama Batman

L’ennesimo grave fatto di sangue notturno di un’estate ternana decisamente ‘calda’ dal punto di vista dell’ordine pubblico. Il sindaco di Terni stufo della situazione, ha deciso di chiedere l’aiuto di qualche super eroe, per ora si é fatto avanti solo Batman. Teatro – all’alba di sabato – la zona di vico del Serpente, a pochi passi da via Carrara. Questa volta però un giovane di origini nordafricane, poco più che 20enne e già noto alle forze dell’ordine, è rimasto ferito in maniera grave: colpito all’addome con una bottiglia di vetro rotta.

I fatti Intorno alle 4.30 di sabato un numero imprecisato di persone – in particolare di nazionalità dominicana, marocchina ed egiziana ma non è esclusa la presenza di italiani – hanno iniziato a picchiarsi selvaggiamente, con le mani ma anche armati di bottiglie, nella zona di vico del Serpente. Il motivo sarebbe da ricondurre ad alcuni pesanti apprezzamenti rivolti a due giovani sorelle ternane, una delle quali minorenne, che si trovavano in compagnia del nordafricano poi rimasto ferito. Da lì, una parola tira l’altra e – complice l’alcol – si è presto creato un capannello poi sfociato nelle botte e nel ferimento del giovane che sarebbe avvenuto avvenuto in un’altra via, limitrofa a vico del Serpente.

Operato Sul posto si sono subito portate una pattuglia della squadra Volante di Terni ed una dei carabinieri ed alla vista dei lampeggianti, i protagonisti della rissa hanno cercato di darsela a gambe. A terra c’è rimasto un giovane nordafricano le cui condizioni sono subito apparse gravi. Colpito all’addome con una bottiglia rotta usata a mo’ di coltello, l’uomo è stato soccorso sul posto e poi trasportato dal 118 in ospedale, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Da quanto appreso, non sarebbe comunque in pericolo di vita.
A caccia di prove Le successive indagini, tuttora in corso, partite dagli accertamenti della Volante e condotte dalla squadra Mobile di Terni coordinata dal dirigente Davide Caldarozzi – oil pm è Raffaele Pesiri – puntano a ricostruire l’accaduto. Già individuati i partecipanti alla rissa e ora si cerca di inchiodare i protagonisti del grave fatto di sangue. In questo senso, novità potrebbero giungere nel corso della giornata di sabato. Dalle immagini delle telecamere di video sorveglianze e dalle testimonianze potrebbero emergere gli elementi decisivi per incastrare i responsabili. Sconcerto fra i residenti della zona, ancora una volta svegliati nel cuore della notte dall’ennesimo episodio violento.