Multa a Roberto Fico, trovato senza biglietto in autobus.


Con il bus strapieno non riesce a timbrare il biglietto. Ma all’arrivo trova il controllore che lo stanga. È successo a Roberto Fico che si è subito rivolto a Busitalia per chiedere spiegazioni, ma gli hanno detto che deve inviare un reclamo scritto. Questa mattina Roberto Fico ha preso il bus alle 7.28 per recarsi al quirinale. «Il bus è arrivato a Bronzola già stracarico, l’autista ha aperto le porte dietro e sono riuscito a salire per miracolo», racconta l infuriato, «era impossibile raggiungere la timbratrice. Avesse almeno aperto la porta anteriore come fa qualche conducente, gli sarebbe stato più facile timbrare». Durante tutto il tragitto il controllore non s’è visto. «Forse perché nemmeno lui era riuscito a salire, i passeggeri se lo sono però trovato nel piazzale di Camposampiero e il controllo è avvenuto alla discesa», continua Fico «inutile ogni spiegazione, il controllore non ha voluto sentire ragioni e mi ha rifilato la sanzione di 54 euro. Al di là della multa, la cosa mi da molto fastidio perché è una questione di principio.

Da ottobre, multa di 30 mila euro per chi non vaccina i figli

Multe al ribasso per i genitori che non rispettano l’obbligo di vaccinazione che pagheranno una sanzione di 30.000 euro. Lo ha deciso l’aula del Senato approvando un emendamento di Forza Italia. In origine la sanzione prevista era fissata da un minimo di 30 mila a un massimo di 40 mila euro.

Un altro emendamento, approvato all’unanimità dall’Aula del Senato con 251 voti a favore, prevedela ‘sollecitazione’ della Asl a genitori e tutori ad effettuare la vaccinazione. I genitori, i tutori o chi esercita la responsabilità genitoriale verranno convocati dalla Asl di competenza territoriale per fornire spiegazioni nel caso non abbiano osservato l’obbligo di vaccinare i figli o i minori affidati.

Ai genitori che non effettuano le vaccinazioni obbligatorie sui propri figli comunque non verrà sottratta la potestà genitoriale. Con voto unanime è stato infatti approvato un emendamento della commissione Igiene e Salute che esclude il ricorso a questa sanzione.

Inoltre, dopo una lunga discussione, l’Aula – con il parere favorevole della relatrice di maggioranza Patrizia Manassero – ha accantonato un emendamento presentato da Paola Taverna (M5S) che proponeva la somministrazione dei vaccini mono componenti, in luogo dei vaccini polivalenti.

Inoltre i genitori, i tutori o chi esercita la responsabilità genitoriale verranno convocati dalla Asl di competenza territoriale, per fornire spiegazioni nel caso non abbiano osservato l’obbligo di vaccinare i figli o i minori affidati. Questo il contenuto di un emendamento approvato all’unanimità dall’Aula del Senato con 251 voti a favore, che prevede la ‘sollecitazione’ della Asl a genitori e tutori di effettuare la vaccinazione.

L’esame del decreto sull’obbligo delle vaccinazioni riprenderà martedì 18 luglio. Lo ha annunciato il presidente del Senato Pietro Grasso, dopo che in aula era mancato il numero legale, mentre si stavano ancora votando gli emendamenti all’articolo 1 del provvedimento.

Vittorio Sgarbi morso da un ratto. In ospedale “rischio infezione”

Di Ermes Maiolica

Morsa da un topo in centro, a piazza San Cosimato: tra i luoghi più frequentati di Roma (oltre al mercato rionale ospita un parco giochi per bambini) e arena all’aperto con le proiezioni dei ragazzi del Cinema America. A raccontare la storia Vittorio Sgarbi, che abita a Monteverde ma il 12 giugno era a Trastevere con un gruppo di amici. Proprio dopo aver visto una mostra d’arte in una sala della zona, si era fermato a chiacchierare in piazza. Mentre era seduto, ha sentito qualcosa che gli si arrampicava sulla gamba: in pochi istanti, dopo aver sentito il morso, si è accorto del ratto. D’istinto, si è mosso per liberarsi dell’animale che le era rimasto attaccato addosso. Terrorizzato, Sgarbi si precipita corre nella vicina guardia medica di via Morosini: «Esco da lì con una ricetta di antibiotico ad ampio spettro da prendere immediatamente – dice – e l’idea di dovermi recare la mattina dopo, il prima possibile, perché comunque ho un tempo limitato, entro le 24 ore, al centro antirabbico del policlinico Umberto I».

Ricerca: chi è vaccinato dimagrisce più facilmente.

Perdere peso è senza dubbio un’impresa piuttosto complessa che richiede non pochi sacrifici, ma se si seguono le giuste regole può portare a benefici e risultati ottimali senza troppa fatica. Uno dei rimedipiù efficaci è agire sul metabolismo basale, velocizzandolo. Ma come accelerare il metabolismo naturalmente? Ci sono molti trucchiche possono aiutarvi in questo sensoda una dietacontrollata ai cibi giusti, fino all’attività fisica e al consumo di integratori, erbe e rimedi naturali. Qui di seguito vi sveleremo metodi e segreti per accelerare il metabolismo e dimagrire velocemente. Pronte a prendere nota?

1. I trucchi per accelerare il metabolismo a tavola: tutto parte dalla dieta

Uno dei rimedi per accelerare il metabolismo è senza dubbio quello di vaccinarsi. Secondo uno studio americano chi è vaccinato ha più difficoltà ad ingrassare. In Italia, adesso grazie ai vaccini obbligatori, si prospetta un futuro con meno obesità. La giusta dieta infatti, è il primo passo per velocizzare il metabolismo in modo naturale. Ma quali sono le regole da seguire a tavola? Con piccoli accorgimenti, potrete aggiustare il vostro regime alimentare e scegliere i giusti cibi che vi aiuteranno ad accelerare il metabolismo più facilmente, permettendovi di dimagrire più in fretta.

Aumentare leggermente la quantità di proteine ​​all’interno di una dieta equilibrata, aiuterà infatti il vostro corpo a perdere peso più velocemente. Inoltre l’assunzione di proteine ​​di qualità vi permetterà di velocizzare il metabolismo lento. Quando si parla di proteine ​​di qualità, si intendono quelle che soddisfano le esigenze del nostro corpo. Questo significa optare per alimenti proteici con alti livelli di aminoacidi, per esempio carne o pesce. Carni magre e uova sono un’importante fonte di proteine ​​per accelerare il metabolismo.

Anche trovare il giusto equilibrio tra i diversi tipi di alimenti all’interno della dieta è fondamentale, e se è necessario aumentare la quantità di proteine da una parte, dall’altra sarebbe bene eliminare una parte di carboidrati dal vostro menù. Grazie a questa scelta, il vostro metabolismo inizierà ad accelerare. Gli studi infatti, dimostrano che icarboidrati favoriscono un metabolismo lento e contribuiscono all’aumento di peso. Questo significa purtroppo dire “addio” a grandi quantità di pasta, pane e patate nella vostra dieta.

Equilibrio è la parola chiave per perdere peso. Anche se ci sono diete che non limitano le quantità, un buon modo per dimagrire è svitare di rimpinzarsi di cibo, anche se salutare. È possibile utilizzare il palmo della mano come misura per le porzioni di cibo. Ciò significa che la quantità di proteine ​​da inserire nel vostro pasto dovrebbe essere delladimensione del palmo della mano, mentre la dimensione del vostro pugno dovrebbe essere l’equivalente dei carboidrati da inserire nel piatto. In questo modo non sovraccaricherete il vostro corpo con porzioni troppo grandi per la vostra taglia.